Villese, il bomber saluta e ringrazia: Carmelo Moio è del Crotone! - I AM CALCIO ITALIA

Villese, il bomber saluta e ringrazia: Carmelo Moio è del Crotone!

Carmelo Moio, 46 gol con la Villese
Carmelo Moio, 46 gol con la Villese
Reggio calabriaSerie B

"Ringrazio la società. A Villa San Giovanni un anno splendido. Io orgoglio della Villese? No, è la Villese il mio orgoglio!" - Così Carmelo Moio saluta ed esprime tutta la sua gratitudine ai colori neroverdi, ai microfoni di Iam CALCIO Reggio Calabria. Il bomber di Solano è praticamente un giocatore dell'F.C. Crotone Calcio, dopo un anno disputato ad altissimi livelli con la maglia della Villese Calcio, squadra che ha saputo valorizzarne il talento. "Per me questa stagione in riva allo Stretto villese è stata puro ossigeno - ha detto il centravanti - Dopo aver appreso la notizia di essere stato svincolato dalla Reggina verso settembre dell'anno scorso, ad oggi, posso dire che non poteva capitarmi di meglio: l'ambiente giusto dove potersi rilanciare". E lo ha fatto nella maniera a lui più congeniale: il gol. Più reti che presenze nell'ultima stagione, Carmelo Moio ha totalizzato la bellezza di 46 gol in 42 presenze totali tra Allievi, Juniores e Prima Squadra (rispettivamente 34 gol in 26 partite con gli Allievi, 10 in altrettante presenze con l'Under e 2 gol in 6 apparizioni nel campionato di Promozione).

Incontrato nella suggestiva location balneare di Scilla, il bomber Moio si confessa al caporedattore di Iam CALCIO Reggio Calabria: "Il Crotone mi seguiva da un pò di tempo - ha detto - e avevo l'accordo già per andare a gennaio, però sentivo che non era ancora il momento propizio e quindi ho voluto fortemente continuare la stagione con la Villese, per poi sederci a tavolino e riparlarne a giugno". E, soltanto negli ultimi giorni, il trasferimento si è definitivamente concretizzato, seppur fosse stato nell'aria già da parecchio tempo. Il giocatore aveva fatto un'amichevole, guidando la sua Rappresentativa Regionale alla vittoria contro i pari età del Crotone, segnando due gol e dispensando giocate d'alta classe, ad aprile durante le vacanze di Pasqua, stregando per l'ennesima volta e definitivamente, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, i responsabili del settore giovanile dei pitagorici, sotto gli occhi del direttore Sandro Porchia, un'istituzione dal clacio crotonese. E' stato quello un forte messaggio e il suo classico biglietto da visita, per chi ancora non ne avesse apprezzato dal vivo le gesta. Fresco di titolo regionale con gli Allievi della Villese Calcio (decisiva la sua doppietta contro la Pro Cosenza, disputata all'Eugenio Tarsitano di Paola), a soli 17 anni, Carmelo si appresta a fare un salto di qualità non indifferente, alla guida di mister Tortora, innamorato calcisticamente del bomber che ha fatto le fortune delle giovanili della Villese.

Un anno stratosferico, dalla delusione con la Reggina alla gioia immensa del tricolore regionale. Svincolato dal direttore generale del settore giovanile amaranto, per Carmelo Moio si sono aperte le porte di Villa San Giovanni, un'opportunità che si è rivelata vincente, sotto sollecitazione del preparatore atletico dei portieri degli Allievi neroverdi, Nino Chirico. Dopo un incontro avvenuto a Messina, Chirico è riuscito a convincere Moio della bontà del progetto e della genuinità dell'ambiente villese: "Ho trovato un ambiente bellissimo - ha detto l'attaccante - , una struttura dove poter fare calcio a grandi livelli e lavorare in comleta serenità, attorniato da persone competenti e preparate sotto il profilo tecnico, tattico e umano. Mi sono divertito tantissimo quest'anno, con un gruppo di ragazzi e di giocatori fantastici, la Villese è il mio orgoglio e non credo di esagerare nel dire che tutti i '97, con qualche pedina d'esperienza accanto, avrebbero potuto vincere il campionato di Promozione. La vittoria del campionato regionale con gli Allievi e soprattutto quella Coppa alzata a Paola con tutti compagni è senza dubbio l'immagine che più repentinamente rievoco, ogni qualvolta penso o sento la parola Villese. Un traguardo voluto e sudato, da parte di tutti, staff incluso e ne approfitto per ringraziare il massaggiatore Leandro Cuzzocrea per la sua dedizione e la sua pazienza nelle cure prestatomi, dopo i miei frequenti affaticamenti muscolari"

Un solo rimpianto, quello contro lo Sport Village Tommaso Natale di Palermo: "Dispiace essere usciti così alle fasi Nazionali di categoria, la partita era stata giocata eccellentemente ed impeccabilmente da noi, salvo poi al 95' subire un gol, peraltro irregolare, che è valso il pareggio a tempo scaduto e ha, di fatto, consegnato la qualificazione a loro. Ricordo, che tu, caro Luca, in quella partita eri lo speaker e non annunciasti neanche il gol di Guiducci, per quanto rimanemmo tutti gelati e di stucco. Pur andando a vincere contro il Matera di Vito Chimenti e concludere il girone a 4 punti, senza perdere una partita, ex equo con la squadra allenata da Giacomo Tedesco, e uscire per differenza reti, ha lasciato ancor di più l'amaro in bocca. Comunque sia, ci siamo goduti appieno quest'anno straordinario. Sono convinto che ce la saremmo giocata per lo Scudetto Nazionale Allievi"

Secondo lui le reti più belle le ha segnate con gli Allievi e nell'esordio in Promozione: "Se devo stilare una classifica dei gol più belli che mi vengono in mente di quest'anno? Senza alcun dubbio per me i gol più belli sono due: la rovesciata a Rizziconi, al mio esordio con la prima squadra. Ma al primo posto metto sicuramente i due gol segnati nella finale di Paola: il primo con un pallonetto da quasi centrocampo, forse da 35 metri, che ha ricordato ai miei tifosi un pò quello di Stankovic contro lo Shalke. Ma loro tendono ad esagerare! E il secondo, quello decisivo per la vittoria della partita e quindi della finale regionale"

Un pensiero poi ai suoi precedenti allenatori: "Ho sentito Domenico Zito alcuni giorni fa, prima che avvenisse la telefonata anti-Palmese. Approfitto per dichiarare pubblicamente che mi dispiace per quanto accaduto, episodi spiacevoli come questi non fanno parte e non devono fare parte del calcio. Mi ero sentito con lui per un consiglio personale. Sia chiaro, a livello di allenatori di settore giovanali, come Domenico Zito non penso ce ne siano, a parte una persona che mi ah sorpreso in positivo: Sandro Cotronei. Appena arrivato a Villa, mi ha fatto subito un'ottima impressione. E' uno che sa quello che vuole dai propri calciatori, sa come preparare le partite, cura i minimi dettagli nell'allenamento, una persona pacata, rispettosa di tutto, con carisma e stile, competente e preparata. Ringrazio anche lui. A fine stagione mi ha detto che, prima del mio arrivo confessò alla dirigenza << Se Carmelo Moio firma con noi, arriveremo come minimo alla finale regionale>>". Predittivo e veggente. "Lo ringrazio per la fiducia, per tutto ciò che mi ha insegnato e di cui continuerò a farne tesoro Ringrazio Nino Chirico, Totò Sergi, Egidio La Valle, Rocco Furfari e la dirigenza tutta, gran parte di quello che ho fatto è merito loro, auguro loro tutto il bene del mondo, persone squisite, mi hanno dato fiducia, mi hanno fatto riprendere dopo la delusione alla notizia che ero stato svincolato dalla Reggina, e mi ha dato moltissimi cosnigli che custodisco ancora oggi e continuerò a farlo nella mia esperienza al Crotone. In particolare, Sandro è riuscito a moderare la mia irruenza, a stemperarla in campo"

Alla domanda su cosa deve migliorare Carmelo e quali sono i suoi obiettivi: "Sono ancora troppo falloso e irruento e spesso arrivo poco lucido sottoporta. Miglioramenti da fare ancora ce ne saranno e tantissimi, ma ora devo dimostrare ancora una volta chi sono e quanto valgo, a me stesso e a tutti coloro i quali hanno creduto in me. Il campo parlerà per tutti. Vorrei fare quello che ho fatto Villa, fare arrivare il Crotone in alto con l'aiuto dei miei compagni, ccercando di instaurare un rapporto di amicizia con tutti, a disposizione dell'allenatore, e in campo si deve esser lì tutti per lo stesso motivo, l'importante è portare a casa i tre punti, sia se segno, sia se sono titolare, sia se inizio dalla panchina, sia se sono in tribuna"

Conclude con un pensiero sulla Villese: "Ogni qual volta potrò, non esiterò a venire al Santoro a sostenere la Villese. Ma so già che le volte che sarò lì, mi farò prendere dalla nostalgia e mi verrà la voglia di rimettermi la maglia neroverde, perchè una volta ero in campo e quando vedo un attaccante che sbaglia, è come se avessi sbagliato io. Se segna un compagno è come se avessi segnato io. Ampliando il discorso in ottica futura, se segno io è come se lo avesse fatto il mio compagno. L'importante per una squadra è vincere e portare a casa il risultato, non importa chi segna. Ringrazio Pietro Forti, per il sostegno ultras in ogni partita con Luca Scopelliti, Luca Barresi, Andrea Giglio, ringrazio i miei compagni della Villese, con i quali ho condiviso un'infinità di emozioni, il capitano Massimo De Franco e l'indiscutibile anima del gruppo: lo Schizzo, Giovanni Barresi. Saluto particolare a Domenico Chirico, Luca Bellè, Davide Bonadio e Antonino Cuzzola, con il quale ho un rapporto fraterno. Ricordo che non voleva più giocare a calcio, in un men che non si dica lo convinsi a venire da noi e ha contribuito alla grande a farci vincere il campionato, difensore roccioso se ce n'è uno, non perde mai un contrasto di gioco. Ringrazio anche te, Luca, per la dedica a me e alla Villese, dopo aver vinto le Regionali con la tua ormai ex categoria, alla quale appartenevi. Grazie a te e ad Iam Calcio per l'attenzione e lo spazio dedicatomi. Il prossimo gol sarà anche per te"

A nulla è valso il ritorno di fiamma della Reggina, con tutte le intenzioni di riportarlo nel proprio settore giovanile. Il bomber ha scelto e va in quello del Crotone. Il pressing degli amaranto non ha del tutto convinto Moio, memore di essere stato scaricato a settembre proprio dalla società di Via delle Industrie. Ad aprile quindi, l'incontro tra il direttore tecnico Carrubba e il padre del ragazzo, sollecitato dal responsabile del settore giovanile del Crotone, Sandro Porchia. Per l'attaccante due anni di contratto con opzione per il terzo. Giocherà con la Primavera. A Reggio si sarebbe dovuto accontentare, eventualmente, di una Beretti. La famiglia all'inzio è stata molto scettica, ma poi dopo una serie di incontri si è convinta della bontà del progetto del Crotone e ha acconsentito al trasferimento del ragazzo. Per la gioia di nonno Umberto, fan numero uno di Carmelo. Il bomber di Solano. Tanti auguri....

Gianluca Trunfio